Il biodiesel e la follia

Friday, 6 April 2007



L'umanità sta consumando petrolio e carbone ad un ritmo vertiginoso. Noi stiamo consumando petrolio e carbone ad un ritmo vertiginoso. Io sto consumando... insomma ci siamo capiti. È ovvio che non potremo andare avanti così ancora per molto. E allora che fare? Ovvio, la soluzione sta nelle fonti rinnovabili.

Avrete sentito sicuramente parlare di combustibili da biomasse, biodiesel o ecodiesel che dir si voglia. Splendido, vero? Generare combustibili dalle piante, realizzando così un ciclo ad impatto totale zero. Peccato che la cosa, semplicemente, non funzioni.

Per produrre il combustibile che stiamo consumando adesso bisognerebbe coprire tutte le terre emerse del pianeta con coltivazioni, per non parlare della crescita prevista per il futuro. E il cibo? Ah sì, bisogna anche mangiare. Ma il cibo non cresce nei supermercati?

Un fatto solo, per tutti: in condizioni ideali con terreni fertili, condizioni meteo favorevoli e acqua illimitata a disposizione si spendono 100 unità di energia per ricavarne alla fine 130. E si tratta di una stima ottimistica. E le mietitrebbie, i camion, i trattori, le fabbriche di fertilizzanti? Tutti a biodiesel?

Insomma il concetto non regge, e bastano i conti della serva a dimostrarlo. Peccato che l'amministrazione americana, come tante altre dalla vista molto corta, abbia deciso di puntarci tutto.

Diminuire i consumi e diminuire la popolazione mondiale, fino a raggiungere un punto di equilibrio? Impossibile! E il PIL? E il miliardo di fedeli? Poveri noi!

Leggete qui di seguito un intervento in proposito dell'inossidabile Fidel, del quale tutto si potrà dire tranne che sia uno sprovveduto. E spegnete la luce che avete dimenticata accesa.


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Documentari

Wednesday, 4 April 2007



Avete un po' di tempo libero, capite un po' di inglese, e vi piacciono i documentari? Allora date un'occhiata qui, troverete una raccolta di documentari liberamente visionabili, sugli argomenti più disparati. I filmati sono ospitati su google video, e raccolti (così pare) da registrazioni di trasmissioni televisive. Buon divertimento... e attenzione che sono come le ciliege!

Non c'è tempo

Saturday, 31 March 2007



Eterna fonte di misteri e di paradossi, il tempo! Arriveremo mai a comprenderne i segreti? È la grandezza che sappiamo misurare con maggior precisione in assoluto, ed è quella che capiamo meno.

E se il suo scorrere fosse veramente un'illusione? Una quantità inconcepibilmente grande di particelle, che si trovano in stati diversi. Una serie di eventi, e il nostro cervello che si inventa un "adesso". Una basilare questione statistica, il secondo principio della termodinamica, e il nostro cervello che si inventa un passato ed un futuro.

Miliardi di bit che sincronizzano l'orologio del mio mac, componendo strani segni sul monitor, e il mio cervello che capisce che forse è il caso di andare a dormire.

Partoanalgesia

Wednesday, 28 March 2007

Il primo bimbo è nato con parto naturale. Non potendo far altro per aiutarla, sono stato vicino alla futura mamma durante il travaglio e la fase espulsiva, e vi assicuro che non è stata un'esperienza piacevole. D'accordo che la mia esperienza di vita non è molto ampia e che al mondo si incontrano cose orribili, ma vi assicuro che non ho mai visto una persona soffrire in quel modo. A volte capita che le cose vadano meglio, ma la gran maggioranza dei parti assomiglia molto da vicino ad un'atroce tortura.

Vi racconto la mia esperienza di uomo, quindi indiretta, sperando che possa essere di aiuto a chi dovrà consigliare la propria compagna. Con buona pace delle cose "naturali" che per forza devono essere anche benefiche, per il secondo abbiamo deciso di avvalerci dell'ausilio della moderna scienza medica. Più che io mia moglie, ovviamente.

La moderna partoanalgesia epidurale consiste nell'introduzione di un catetere (un sottile tubicino) in un punto preciso della colonna vertebrale, nello spazio peridurale. Attraverso il tubicino si somministrano anestetici locali e analgesici che agiscono selettivamente sulle fibre nervose sensitive e poco o nulla sulle fibre motorie. L'effetto di questi farmaci è di ridurre o abolire il dolore delle contrazioni e del parto, con trascurabili effetti sulla capacità di usare i muscoli e sulle altre forme di sensibilità.

In breve, il dolore viene quasi completamente cancellato, mentre rimane la possibilità di muoversi normalmente e di sentire tutto ciò che sta accadendo nel processo della nascita.

Ci sono anche i denigratori di questa tecnica, che forniscono scuse abbastanza poco credibili.

1) Non è una cosa naturale, se la natura ci ha fatti così non abbiamo il diritto di intervenire.

Risposta: la natura non ha fatto niente, siamo ciò che siamo come conseguenza di un processo evolutivo che, pur mirabolante, non abbiamo ragione di considerare perfetto

2) Con il dolore si vive più intensamente il momento

Risposta: mentre si è in preda a dolori tremendi non si può essere consapevoli di null'altro, viceversa si è in grado di seguire tutte le fasi del parto in modo cosciente e sereno.

3) Il travaglio può essere più lungo, e spesso occorre somministrare ossitocina

Risposta: Meglio stare bene tre ore o soffrire due ore e mezza? E comunque l'ossitocina non ha mai ucciso nessuno

4) Tu donna partorirai nel dolore

Risposta: Contro il prete non si hanno ragioni, si ha il carcere (Legge Contro il Cristianesimo, Friedrich Nietzsche). Nietzsche era troppo buono... e scrivo questo invece di quello a cui avevo pensato perché in italia a bestemmiare si rischia ancora grosso.


Una questione proverbial-filosofica

Sunday, 11 February 2007



La saggezza popolare ci insegna che da un po' di tempo a questa parte non ci sono più le mezze stagioni. D'altra parte l'anomalo andamento delle temperature di dicembre e gennaio porta le stesse persone ad affermare che non c'è più neppure l'inverno.
A questo punto non rimane che l'estate, ma... che senso ha usare un nome per classificare qualcosa quando non vi è nulla a cui contrapporla? Non resta che concludere che non esiste più alcuna stagione!

Il dono dell'ubiquità

Thursday, 1 February 2007

A questo mondo, si sa, c'è gente che crede alle cose più inverosimili. Una di queste, che mi fa sorridere per la sua assurdità, è il fenomeno della bilocazione. Trovarsi, cioè, contemporaneamente in due posti.

Ovviamente ad un esame un minimo approfondito (non dico degli eventi, ma solo della loro possibilità teorica) sorgerebbero tanti di quegli interrogativi e paradossi da sconcertare anche la mente meno abituata a ragionare. Ma, evidentemente, di menti che il ragionamento lo rifiutano a priori ce ne sono molte. E queste trovano chi le accoglie a braccia aperte, più o meno in buona fede.

Non stupisce, a questo punto, che nelle agiografie dei santi della cristianità siano frequenti storie di questo tipo. Il più famoso, al giorno d'oggi, è senz'altro sua celebrità san Pio da Pietralcina. Leggete anche voi le testimonianze, e vedrete su quale solidità poggiano i cosiddetti "miracoli".

Non ci sono più i condensatori di una volta

Saturday, 13 January 2007

Per costruire l'alimentatore di un amplificatore in classe T ho riesumato dal limbo dei componenti un elettrolitico Sprague da 16.000 uF, già vecchio quando lo trovai, più di 10 anni fa. Da quella volta ha sempre dormito in una scatola. Per controllare il suo stato di salute ho provato a caricarlo, e in più di un'ora ha perso solo un decimo di volt (da 25.1 a 25.0). Lo slogan stampato sopra dice "Sprague, the mark of reliability". Hanno ragione.

Sorprese dalla mela

Tuesday, 9 January 2007

Una delle cose piacevoli nell'utilizzare un computer Apple con OSX è che le cose funzionano non solo come ci si aspetta, ma meglio.
Poco fa stavo masterizzando un DVD con dei dati, e forza dell'abitudine ad un certo punto ho messo in standby la macchina. Ovviamente si è ibernata (una modalità nella quale il consumo di potenza, monitor compreso, è di circa 3W e che permette il risveglio pressoché istantaneo), e il masterizzatore si è fermato.
Dopo un'oretta la sveglio, e mi ricordo del DVD. Cosa pensereste voi? La stessa cosa che ho pensato io: il disco è da buttare, salvo complicazioni più serie. E invece no! Il processo è ripartito da dove l'avevo interrotto, senza chiedere niente nè protestare, e dopo qualche minuto è terminato. Risultato positivo e disco perfetto.

È vietato il canto e il gioco della morra

Wednesday, 3 January 2007



Riuscite a immaginare un gioco più scemo della morra cinese? In apparenza è solo questione di fortuna, per chi non bara. E invece parrebbe di no. Anche se le regole sono banali, esistono strategie di gioco più o meno raffinate, che coinvolgono la psicologia dell'avversario. E tanto per confermare che a questo mondo ci sono persone che si dedicano ai passatempi più strani, vengono anche organizzati i campionati del mondo!

Nel seguito trovate un piccolo elenco di "trucchi", nel caso stiate pensando di intraprendere questo sport come professione.


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Brevi messaggi di testo

Monday, 1 January 2007



Ovvero SMS. Volete spedirne in giro per il mondo, e senza spendere una lira? Va bene, un centesimo... ormai ho una certa età. Lire, centesimi o talleri, in ogni caso provate a visitare il sito della Callwave e rimarrete stupefatti.
Messaggi gratis, in quantità illimitata, verso qualunque numero al mondo. E una serie di strumenti comodissimi per rendere la cosa superveloce. Ho provato il widget per OSX, e se non fossi ateo direi che funziona da dio.
Unica preoccupazione: quanto durerà? già il fatto che offra un servizio del genere gratuitamente è molto strano, ma poi... avete provato a mettere un numero del mittente diverso dal vostro? Potete con estrema facilità mandare in giro SMS che risultano provenire da un numero arbitrario. Ad esempio se conosceste il numero di telefono del papa potreste mandare un messaggio a nome suo a tutti i cardinali dicendo loro che in via del tutto eccezionale il primo gennaio hanno il permesso di scopare. E farlo arrivare alle 11:58!

Scherzi a parte, il discorso funziona, ed è inquietante!

Questione di dimensioni

Tuesday, 26 December 2006



Quant'è grande il nostro piccolo mondo? Guardate questa animazione se volete farvi un'idea. Purtroppo la qualità del video non è eccezionale, ma per quello che la pagate non potete lamentarvi. Ciao carissimi, e a rivederci da qualche parte su questo granellino di polvere cosmica!

L'atomo, per gioco

Saturday, 16 December 2006

Ricordo ancora il fascino che aveva l'energia atomica quando, piccolino, leggevo l'enciclopedia "Conoscere". La conoscevo quasi a memoria, e guardando i disegni di atomi e reattori nucleari mi sentivo un piccolo scienziato. Com'erano importanti, e rispettati, quei signori in camice bianco!
Già pochi anni dopo, purtroppo, di bambini che da piccoli sognavano di fare gli scienziati non ce n'erano quasi più.
Il ripensare a quegli anni, che sembrano lontani come le stelle nel cielo, mi riempie di nostalgia e di malinconia. Guardate che giocattoli si trovavano, ad esempio, nel 1950. Ve lo immaginate, un ragazzino di quattordici anni, oggi come oggi, che chiede per natale un kit del "piccolo scienziato atomico"?

Per farvi un'idea guardate le immagini qui sotto, per leggere un'accurata descrizione (in inglese) fate click su "continua a leggere..."






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Auto e motori

Thursday, 7 December 2006

Sono passati tanti, tanti anni dall'ultima volta che un'automobile ha destato il mio interesse. Questa però è veramente un po' speciale. Perché? Perché è veloce, carina e soprattutto elettrica.
Sarà perché la mia scassatissima Rover è rumorosa come un trattore o una locomotiva a vapore, ma l'idea di guidare un'automobile completamente silenziosa sembra un sogno.
Supponete poi di ricaricarla con un bel generatore eolico, o con una schiera di pannelli fotovoltaici, e otterrete la quadratura del cerchio.

Gödel

Tuesday, 5 December 2006



Questo pomeriggio al dipartimento di matematica dell'università di Udine si è tenuta la prima conferenza di un ciclo dedicato al grande matematico e filosofo Kurt Gödel in occasione del centenario della sua nascita.
Si parlava delle implicazioni filosofiche, vere o presunte, dei suoi celeberrimi teoremi di incompletezza. Argomenti di un fascino e di un interesse estremi... ma anche squarci su di una complessità da far tremare le gambe. È in occasioni come queste che mi rendo conto di quanto misere e ridicole siano le mie conoscienze, e di quanto limitata sia in generale la mente umana.

La prossima volta che qualcuno vi dirà che l'uomo è la suprema creatura, sommo risultato del lavoro di un dio, non dimenticate di fargli notare che questo dio dev'essere stato un apprendista nel suo mestiere, o forse un incapace. O forse ancora è stato solo poco previdente (nonostante la sua onniscenza): ci ha creati per cacciare gazzelle e gonfiare il suo ego con le nostre preghiere, e si è trovato con Godel, Einstein e Beethoven.

Come sarebbe spiegabile altrimenti che una di queste creature, con un'intelligenza parecchio sopra la media (ai tempi del test del QI per l'iscrizione al mensa venne fuori un 156) e discretamente portata per il ragionamento logico debba sudare sette camicie per capire la dimostrazione di un teorema, che in fondo è una serie di implicazioni di per sè evidenti?

Prima o poi, caro dio, se non ci ammazzeremo prima per causa tua, ti faremo vedere noi cos'è una Mente fatta come si deve!

Mondo vecchio e mondo nuovo

Thursday, 23 November 2006



Il vecchio radioricevitore della foto (un Marc NR-52F1) è tornato a vivere l'altra sera, con un po' di coccole e di "Kontakt 61". Neppure ai suoi tempi era un apparecchio di qualità, e con i canoni odierni non riceverebbe epiteti migliori di "Catorcio" o "Inutile cassone".

Ciò nonostante ascoltare la sua voce regala ancora un brivido di emozione. Cercare le stazioni ruotando la grossa manopola in maniera continua, senza scatti, poi ascoltare le mille sfumature dei filtri passabanda mentre volano sull'asse delle frequenze. Ascoltare i suoni prodotti dal piccolo altoparlante, gli stessi di ogni giorno eppure un poco diversi. Immaginare distanze incredibili, migliaia di chilometri percorsi alla velocità della luce per arrivare fino a noi. E ogni fruscio, ogni disturbo, ogni variazione nell'intensità del segnale raccontano la storia di questo viaggio.

Se non avete mai passato un'oretta, nel silenzio della sera, ad ascoltare segnali lontani con un ricevitore analogico, provateci. Con l'atmosfera giusta la sensazione di connessione con il mondo che proverete sarà indimenticabile.