La scommessa di Pascal

Wednesday, 24 December 2008

A proposito di antichi filosofi, ricordate la famosa scommessa di Pascal?

Qui è spiegata (forse non benissimo)

Wikipedia

in sostanza il senso era che il premio per aver creduto in dio è infinito (la beatitudine eterna), la posta finita (alcune cose fatte in un tot di anni della nostra vita) da cui ne discende la convenienza logica a credere in dio.

Premio infinito (anche se con una certa probabilità, perché non è certo che il premio ci sarà), impegno finito. Dove sta il trucco?

Secondo me la questione è mal posta, perché non possiamo sapere a priori cosa vuole un ipotetico dio da noi per darci il premio, come non possiamo sapere che ci sia uno solo di questi dei. Il ragionamento si basa sull'ipotesi fallace che ci possa essere solo il dio dei cristiani, o nulla.

In realtà dovremmo ipotizzare infiniti dei, ciascuno con la sua serie di regole che ci dicono come comportarci, senza sapere quale di questi (se ce n'è uno) ci giudicherà dopo la morte. Quindi la nostra scommessa perde di attrattiva, perché il premio è infinito ma ci troviamo con una serie pure infinita di possibili giocate.

Dopo aver scritto queste righe ho scoperto (senza sorprendermi troppo) che una confutazione simile era già stata posta da Denis Diderot e
J. L. Mackie, anche se loro hanno considerato solo gli dei delle varie religioni, senza (per quel che ne so) considerare la possibilità che ne possa esistere un'infinità, e che possano essere infinitamente capricciosi. Anche se non è stata enfatizzato come merita, secondo me questo è il ragionamento decisivo che smonta quello di Pascal.

Chi fa da sé fa per tre

Friday, 26 September 2008

Ci credereste se vi dicessi che c'è chi, per divertimento, si costruisce un microprocessore da solo, usando integrati TTL? E che questo processore, compatibile 6502, riesce a far girare il kernel ed il basic del glorioso commodore 64?

E ci credereste se vi dicessi che questa personam non contenta, ha realizzato un processore (a 16 bit) utilizzando solo transistor?

Guardate questo sito e inchinatevi!

Partoanalgesia

Saturday, 13 October 2007

Laura ha lasciato un commento appassionato ad un messaggio di qualche mese fa sull'opportunità dei parti in analgesia. Indipendentemente dal fatto che io possa condividere o meno, in tutto o in parte, quello che dice, non merita di restare sepolto sotto la polvere, vi invito a leggerlo comunque.

La vita

Friday, 12 October 2007

L'origine della vita non può essere e non deve essere mitizzata come un evento misterioso e incomprensibile. E neanche deve essere ascritta all'opera creativa di forze sovrannaturali. È soltanto un aspetto della materia che in opportune condizioni forma gli astri e in altre gli organismi.

Pippo Battaglia, "L'idea del tempo" (UTET)

Seconda prova, una soluzione

Saturday, 23 June 2007



Attenzione: da domenica ore 21:30 circa online la versione 1.1 dove sono stati corretti alcuni errori e inserito un nuovo punto.

A gentile richiesta ho rinunciato ad andare al mare (in realtà ho rimandato i lavori di scavo per la posa dei nuovi scarichi delle fognature in casa mia, ma citare il mare sembrava più carino) per preparare un esempio di soluzione alla seconda prova di telecomunicazioni di giovedì scorso.
Cari studenti, dateci pure un'occhiata, con le usuali avvertenze: non esiste la Verità, tutti possono sbagliare (eh sì, anch'io...) quindi ragionate con la vostra testa, e non considerate questa come LA soluzione ma solo come un esempio di come avreste potuto, o dovuto, svolgere la prova.

Se avete commenti, domande o quant'altro vi invito a scriverli qui piuttosto che inviarli solo a me, saranno di certo utili anche agli altri. Segnalate errori e inesattezze e, soprattutto, fatemi sapere cos'avete combinato!

Scaricate qui la soluzione.

Seconda prova

Thursday, 21 June 2007

Oggi la seconda prova dell'esame di stato, per gli ITI ad indirizzo Elettronica e Telecomunicazioni, appunto, Telecomunicazioni.

Testo tra i più classici, una sola traccia, campionamento e quantizzazione di un segnale analogico e sua trasmissione. Tutto sommato non difficile.

Commenti?

Il gioco

Saturday, 9 June 2007



C'è un gioco crudele, spietato e violento, forse lo conoscete. Un gioco in cui esiste una sola regola: vincere. I giocatori non sono uomini, ma programmi, ed ogni programma ha un solo obbiettivo: replicarsi. Il teatro dove si svolge la partita è molto vasto, da mozzare il fiato, ma finito. La replicazione di uno dei concorrenti avviene dunque a spese di quella degli altri. È la legge.

Il premio per chi vince, come nei primi videogiochi, è la possibilità di continuare la partita. La punizione per chi perde è la dissoluzione e la morte. La sopravvivenza avviene lottando. Duplicami duplicami duplicami. Non ci sono regole, non ci sono giudici. Chi c'è vince, perché per chi perde non c'è pietà.

Il gioco è il fine, il gioco è il mezzo, il gioco è tutto, il gioco non ha senso. Ma è complesso, sublime, infinito. Nella disperata lotta per non soccombere non c'è una possibilità, per quanto remota, che non venga esplorata. Codici, informazione, meccanismi, strategie. Il gioco è ubiquo, sorge inevitabile organizzando il caos, inarrestabile e cieco.

Programmi senza programmatori, costretti all'esistenza perché non può essere altrimenti. Programmi codificati in eliche di amminoacidi, e in qualunque altro modo. Genoma di formica, cervello d'uomo. Duplicami duplicami duplicami duplicami. Quinta di Mahler, il messaggio di Dio. Duplicami duplicami duplicami. Virus mortali, spighe di grano. Duplicami duplicami duplicami.

Al gioco non c'è alternativa, dal gioco non c'è scampo. Nel gioco, prima o poi, si perde. Nel gioco, intanto, si vive. Il gioco crea, il gioco spera, il gioco ama, il gioco uccide, il gioco non si guarda mai indietro, il gioco non si cura di ciò che incontra.

Il gioco è questo messaggio, che grida duplicami duplicami duplicami. Il gioco è folle. Il gioco è vita.

Compiti di elettronica

Wednesday, 6 June 2007

A seguito della richiesta di un collega metto a disposizione di chi ne avesse bisogno i testi delle verifiche di Elettronica dell'anno 2006/2007. Vi giro il file così come l'ho ricevuto, scaricatelo qui.

Libri

Tuesday, 5 June 2007

Chi l'avrebbe mai detto che un libro sull'importanza dell'ordine di nascita nel sostegno alla Riforma di Lutero potesse essere così interessante? Più che interessante, "Fratelli maggiori, fratelli minori. Come la competizione tra fratelli determina la personalità" di Frank Sulloway è geniale. Uno studio rigoroso che apre (almeno per chi era ignorante in materia, come me) punti di vista insospettati sulla formazione della personalità. Se avrete la pazienza di leggerlo vi troverete un'applicazione della teoria dell'evoluzione per selezione naturale alla psicologia e alle dinamiche familiari, e capirete un po' meglio perché il mondo è quello che è.

A proposito della nostra personalità, poi, sembra abbastanza ovvio che per una buona parte sia dovuta alle influenze dell'ambiente esterno. E quello che non dipende dall'ambiente, dipende dal patrimonio genetico. Entrambi i fattori non dipendono dalla nostra volontà (qualunque cosa sia, e se esiste). Ha un senso, allora, essere così orgogliosi del nostro "io"?

Se esiste l'anima

Friday, 1 June 2007

A chi si chiede se esiste veramente un'anima immortale, capace di pensare come pensano i vivi, e di ricordare quello che in vita è accaduto (e queste sembrano caratteristiche minime da chiedere per pensare ad una continuazione della vita nell'aldilà), dovrebbe sorgere spontanea una domanda.

Come mai l'eventuale creatore dell'universo avrebbe dovuto duplicare le funzioni cognitive, sensoriali e di memoria in maniera così complessa, creando un sistema nervoso, un cervello e gli organi di senso, quando esiste già qualcosa capace di fare tutto questo in maniera indipendente?

O forse al momento della morte avviene un "backup" del contenuto informativo del nostro cervello da qualche altra parte? Certo che se vogliamo supporre di essere ancora noi, questa altra parte dovrà funzionare in maniera decisamente simile all'originale. Scariche di ormoni, emozioni e sentimenti compresi.

Certo, tutto può essere, ma mi sembra che sia più probabile che esistano foreste di manghi sulla faccia oscura della Luna!

Il tempo, la coscienza e tutto quanto

Wednesday, 23 May 2007



Ci penso spesso... e la risposta è sempre un po' più in là, a portata di mano ma apparentemente irraggiungibile. Se qualcuno ne vuole discutere, è il benvenuto.

Tesla

Sunday, 20 May 2007



Grandissimo scienziato, grandissimo ingegnere, strana persona. Gli dobbiamo i fondamenti della tecnologia della radio e della corrente alternata, tanto per citare due cose appena appena importanti. Ma quanti lo conoscono? Quanti di voi, se venisse loro chiesto chi sono gli inventori della radio e del motore elettrico trifase, risponderebbero Marconi e Galileo Ferraris?

E quali straordinarie scoperte ci sono state celate, mescolate alla pazzia degli ultimi anni della vita di Nikola Tesla?

È una grande ingiustizia che un genio che così tanto ha contribuito alla tecnologia del ventesimo secolo sia sconosciuto ai più. Personalmente non vedo l'ora di vedere il film "All about Tesla", presentato al festival di Cannes. Nell'attesa, google video ci regala qualche ora di documentari molto interessanti. Da vedere!

Matematica e musica

Monday, 14 May 2007



Per i greci antichi le due parole erano quasi sinonimi, ma quelli erano tempi più semplici. Comunque è innegabile che tra musica e matematica ci sia un legame molto stretto.

Vi siete chiesti perché alcuni intervalli sono gradevoli, mentre altri risultano dissonanti? O vi siete sentiti tremendamente ignoranti quando qualche esperto vi ha detto (magari con un sorrisetto della serie quante ne so io) che in fondo il la diesis e il si bemolle non sono proprio la stessa nota? Volete sapere perché la scala musicale è composta da dodici semitoni, e perché nelle scale maggiori la sequenza di toni e semitoni è proprio quella che è?

Troverete le risposte a queste e a tante altre domande leggendo questo libro. È un po' denso (è un testo universitario americano), ma una conoscenza della matematica del liceo (o dell'ITI, naturalmente!) è sufficiente, con un po' di buona volontà, per arrivare in fondo con soddisfazione.

Sorprendente, ed entusiasmante. Grazie all'autore e all'editore per aver reso disponibile gratuitamente la versione elettronica del libro.

Discese infinite

Wednesday, 9 May 2007

Si può concepire, forse, qualcosa che scenda all'infinito. Ma che questa discesa infinita sia chiusa in un ciclo, proprio no. Come le scale di Escher, che salgono sempre per ritornare al punto di partenza, e salire ancora.

Però la nostra percezione può essere ingannata, con risultati a volte sorprendenti. Ascoltate, e cercate di capire, se ce la fate, il meccanismo che così bene riesce ad illudere il vostro orecchio.

Comunicazione di servizio

Monday, 7 May 2007



Ai miei cari studenti metto a disposizione un esempio di come sarebbe stato possibile svolgere l'esercizio che li ha visti impegnati stamattina.

Per i curiosi si tratta di una simulazione della seconda prova dell'esame di stato (non me la sento di mettere in maiuscolo nessuna di queste parole, tranne eventualmente "di"), riguardante nello specifico la materia "telecomunicazioni".

Qui trovate il testo, e la mia proposta di svolgimento della prima traccia.

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