Produci, consuma... e crepa!



Era un vecchio slogan, scritto con lo spray su un muro del centro. Che tutti i torti, però, non ha.

Non capisco, e forse non capirò mai, come sia possibile che sia assunto a dogma un concetto palesemente assurdo: per far funzionare bene il mondo, si dice, bisogna consumare di più. Solo così l'economia potrà funzionare, e tutti vivremo nell'abbondanza.

Qui i casi sono due: o qualcuno ha scoperto il modo di produrre risorse e ricchezza dal nulla, e non può spegnere la cornucopia (così ci troviamo costretti a distruggere i beni che di continuo vengono prodotti), oppure con gli anni l'aristocrazia ha più o meno inconsapevolmente messo in piedi un sistema folle, instabile ed ingiusto che non ha alcuna speranza di durare.

Pensando al semplice fatto che al mondo circa metà della popolazione vive con meno dell'equivalente di un dollaro al giorno, e che migliaia di bambini muoiono ogni giorno di fame o per le malattie causate da scarse condizioni igieniche, mi viene difficile pensare che sia vera la prima ipotesi.

Miseria, malattie, sovrappopolazione, bambini che muoiono di fame (ma riuscite ad immaginare di vedere vostro figlio spegnersi perché non ha di che mangiare? Ci riuscite?), l'ambiente devastato senza pietà. E quali sono i problemi che ci angustiano? La diminuzione dei consumi... la crisi finanziaria che brucia soldi mai esistiti, i finti giochi di potere al governo delle nazioni.

Povero mondo!

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