Sono ricco

Mercoledì, 7 luglio 2010

La vita può essere dura, con la crisi economica, ma io non mi lamento.

Possiedo grandi ricchezze, così grandi che re ed imperatori del passato non avrebbero neppure saputo sognarle. Una bella casa con riscaldamento ed aria condizionata, ed un grande giardino con l'orto e le galline. Un'automobile con il gas e l'hi-fi che mi porta dove voglio, ed una bicicletta per andare a spasso con due bellissimi bambini. Un telefono portatile, un computer connesso ad Internet 7/24, un navigatore connesso con una rete di satelliti in orbita attorno alla Terra. Posso avere in casa le migliori orchestre del mondo, e vedere film su uno schermo gigante. Ho denaro a sufficienza per comperare giocattoli e pagare le lezioni di musica.

Certo, potrei avere ancora di più, una macchina nuova, una barca, soldi per andare in vacanza in giro per il mondo, una tenuta in campagna con la piscina e la servitù. Salvo poi desiderare una macchina più potente, una barca più grande, una villa più lussuosa.

Provate anche voi a fermarvi per un secondo, e a pensare a tutto ciò che di bello e buono c'è nella vostra vita. Probabilmente vi scoprirete dei tesori meravigliosi, e forse vi verrà meno voglia di continuare la corsa, che prosciuga e non porta da nessuna parte.

Nanna

Mercoledì, 5 agosto 2009



Un giorno, un altro, sta per finire. Con le sue gioie, i suoi pensieri, gli affanni ed gli istanti vuoti, persi chissà dove. Suoni, rumori, attività, parole, parole, pensieri rapidi ed affilati come lame.

Poi, finalmente, tutto rallenta. Splende la luna, il cielo si fa scuro. E tra le braccia un fagottino, sazio di tante emozioni, si accoccola e ti accarezza i capelli. Una canzone a mezza voce, un momento di felicità.

Piano piano, silenzio. Un bimbo si addormenta, un silenzio quasi perfetto. Il suo respiro, lento, sul tuo petto. I grilli, lontani, si sentono appena.

Buona notte.

Ubuntu? No, thanks

Venerdì, 31 ottobre 2008

After buying a new -cheap- notebook and trying to get it running with ubuntu 8.10 for three days, I had to give up and stuck to XP (since the original vista that came preinstalled is not an option).

I like unix, actually my main computer is a leopard iMac that's just fantastic, it runs smoothly and has all the power you can need. But you can do the simple things easily, too.

I really wanted to get linux to work on the laptop, but it proved a more complicated task than expected. First, the cdrom did not read, while installing a lot of i/o errors come out. The same CD could be read correctly on the same drive, with XP, and md5 checksum resulted correct. Well, never give up, so I moved the ubuntu live cd to a bootable usb stick, and installed from there. A very fast and smooth experience, indeed.

After installing, the screen resolution could not be set to something more useful than a mere 800x600, even if the correct vga driver seemed to be installed and working. More, the kernel could not use the wireless lan, even if it should have had the driver.

It is disappointing that the ubuntu team is choosing to push more and more towards a poor GUI configuration, so if the automatic procedure does not behave properly you are stuck with terminal, vi and the configuration files.

I have no doubt things can be setup this way, but after three days of fight with hacked drivers, packages that could not be found, and reading various tutorials and docs on the net, I realized I was wasting my time and losing the focus on the primary purpouse of a computer: do work with it.

It is someway fun to hack configuration files and compile drivers, while learning lots of new things in the process, but that's not the point. Linux can attracting you like a vortex, even now I'd like to try once more to fix the installation, but I won't. I have to use that machine, and XP is doing the job fine.

If only I were rich(er), I'd buy a powerbook with leopard, and forget about the rest.

[edit: the notebook is an Olidata Tehom 7900 with Sis672 VGA and realtek 8187B wireless card]

Domžale

Sabato, 9 agosto 2008

Un bel pomeriggio, 20 Km sui pattini attraverso la campagna, con amici cordiali. Anche se, con il caldo di agosto, un po' faticoso!

Il torero d'Ungheria

Martedì, 5 agosto 2008

Vi chiedete cosa mai possano avere a che fare i toreri con l'Ungheria? Chi c'era, lo sa, gli altri provino ad immaginarlo.

Accidenti, a proposito, come sono riservati gli ungheresi... almeno nella zona che abbiamo visitato noi (sud est, al confine con Serbia e Romania). Puoi andartene in giro per ore senza che nessuno ti rivolga la parola... non sarà che la loro lingua è incomprensibile anche per loro?

Szeged

Mercoledì, 30 luglio 2008



Erada tantissimo che la banda non organizzava trasferte così impegnative: mi sembrerà di tornare indietro a vent'anni fa, con questa uscita in Ungheria di cinque giorni.
Molte cose sono cambiate, ora sono più... vecchio, lascio ad aspettarmi a casa una moglie e due bimbetti, mentre ai tempi c'era solo la voglia di divertirsi e nessun impegno.
Be', in ogni caso spero che questi giorni a Szeged con gli amici siano rilassanti, in un certo senso, e rigeneranti. Ne ho bisogno!

Facebook

Lunedì, 28 luglio 2008

Da qualche tempo ho attivato un account su Facebook. Se qualcuno di voi, che mi conosce, vuole per sua curiosità sapere cosa sto facendo, può iscriversi e chiedere di diventare mio amico.

All'inizio ero un po' scettico, ma in realtà il sistema è fatto molto bene, è divertente ed utile per tenere i contatti con gli amici.

Graz

Giovedì, 24 luglio 2008



In partenza, con la famiglia, per Graz. Sono solo tre giorni di vacanza, ma meglio di niente. Venerdì, se il tempo sarà clemente, potrò pattinare con i ragazzi del posto.

Il brutto di queste permanenze, pur brevi, in paesi civili, è il ritorno a casa...

Insonnia

Venerdì, 11 luglio 2008



Lunghe, le ore della notte sembrano non finire mai. Il rumore di un treno lontano, il latrato di un cane. Nel buio, contorti, si agitano mostri e malinconia. Pensieri strani, incommensurabili, che piano svaniscono scacciati dal sole. E il mattino, non si sa se agognato o temuto, già si affaccia al balcone.

Piano piano

Giovedì, 10 luglio 2008



Da circa quattro mesi, giorno più giorno meno, ho cominciato a studiare il pianoforte.

Perché mai, direte voi, prendersi un impegno del genere, a trentasette anni, come se di cose da fare non ce ne fossero già abbastanza? Be' posso provare a rispondere: perché è una cosa che ho sempre voluto fare, perché è stimolante, è una sfida, è estremamente interessante e piacevole.

Una cosa che non avrei immaginato è quanto lo studio di questo strumento possa essere impegnativo, e richieda la massima concentrazione fisica e mentale. Non è un periodo dei più brillanti, da questo punto di vista, ma qualcosa comincia a funzionare. Per ora sto studiando il (celeberrimo) metodo "Beyer", poi si vedrà. Tanto non ci sono traguardi da raggiungere.

È stata una fortuna trovare un maestro molto capace, sia dal punto di vista musicale che umano, cosa estremamente importante. Più d'uno dei miei amici ricorda con orrore sadiche lezioni con terribili maestre, e oggi non vuole neppure sentir nominare il piano.

Mi faccio gli auguri da solo, soprattutto di poter continuare a trovare il tempo e le energie, tra tutti gli accidenti della vita, per studiare e migliorare, anche solo un po'

La tempesta

Martedì, 1 luglio 2008



Ieri sera, dopo giorni soffocati dall'afa, il vento e la pioggia si sono presi una rivincita.
Gli alberi scossi, il cielo di piombo, la grandine bianca e acqua senza fine.

Uno spettacolo imponente e meraviglioso.

Un aggiornamento

Venerdì, 13 giugno 2008

È da moltissimo che non scrivo più nulla qui, un po' per mancanza di tempo, un po' per pigrizia, un po' per la manifesta inutilità dello sforzo.
Molti amici mi hanno detto di aver visitato il blog, di recente, e forse qualche riga nuova potrà trovare un paio di lettori.

In questi mesi ho avuto un po' di problemi con la salute, niente di grave ma abbastanza per rompere le scatole. Prima la tiroide, poi l'epidemia di gastroenterite che ci ha sfiancati tutti per tre volte, poi un paio di mesi di insonnia e stress da troppo lavoro. Il risultato è, in sintesi, che non ho combinato un gran che.

Be', qualcosina ho fatto, sto prendendo lezioni di pianoforte, con un maestro molto in gamba, e l'esperienza si sta mostrando veramente interessante. Qualcosa non ho fatto, ed è passare un po' di tempo in più con gli amici, e leggere più libri. Ma tutto non si può fare, due bimbi ti prosciugano ogni goccia di energia!


Anti tireoglobulina

Domenica, 27 gennaio 2008



Da un po' sembra che la molecola in questione mi stia causando un bel po' di fastidi. Per qualche motivo il mio corpo ha deciso che la tiroide non gli piace più, e si diverte a produrre questo anticorpo, portando ad un disturbo chiamato morbo di Graves-Basedow. La conseguenza è che la concentrazione ematica di triiodotironina (T3) sale, accelerando parecchio il metabolismo.

Bello, direte voi, una vita più attiva e intensa... be' se di tanto in tanto può essere piacevole fare una bella corsa in macchina, provate a pensare a come vi trovereste se non potreste mai togliere del tutto il piede dall'acceleratore. Ci si sente agitati e irritabili, e al contempo stanchi e doloranti, con poca voglia di fare e con il cervello che sembra nuotare nella melassa. Insomma un bello schifo.

Di cure ce ne sono, anche se non mi sembra siano molto soddisfacenti, ma intanto bisogna aspettare gli appuntamenti per gli esami, le risposte, trovare un medico competente (fosse facile...) e nel frattempo non resta cha avere pazienza.

Due precisazioni: la molecola nell'immagine non è l'anti-tireoglobulina bensì la triiodotironina, e (per fortuna) questo disturbo, possibile esito del morbo, non si è mostrato!

L'arte di tacere

Lunedì, 5 novembre 2007

Da un po' non riesco a trovare ne' il tempo ne' l'ispirazione per scrivere qui. Mi sono chiesto se ha un senso raccontare i miei pensieri, o scemenze trovate in giro per il mondo, su un blog.
L'umanità sta soccombendo sotto una massa sempre più grande di spazzatura, sia fisica che di informazione. Per la prima cerco di dare il mio contributo riciclando tutto il possibile, per la seconda posso fare qualcosa stando in silenzio.

E poi il tempo, il tempo... ossessione della nostra era, non ce n'è mai abbastanza. E con due bimbi piccoli e mille lavori da fare, sembra che non ce ne sia neppure un po'. E allora, inevitabilmente, il piccolo impegno di scrivere ogni tanto quattro righe assolutamente inutili diventa insostenibile.

Consoliamoci, tutti: il mondo continua a girare esattamente come prima.

On the road again

Mercoledì, 19 settembre 2007

Finalmente la connessione ADSL è di nuovo attiva, in realtà lo era già da ieri ma la mail con i nuovi dati per l'accesso era finita tra lo spam e non l'avevo vista... nel complesso il passaggio da Alice di Telecom a Absolute adsl di Infostrada sembra essere andato liscio: tempi per il cambio molto ragionevoli, e velocità eccellente. Meglio del modem, ovviamente, ma anche meglio di Alice. Sarà merito del settaggio in modalità "fast" invece di "interleaved" della connessione, comunque sembra che la navigazione sia estremamente reattiva. Meglio così.